Leggendo il blog di pseudotecnico vengo a conoscenza di una cosa che mi ha abbastanza sconvolto. Il blogger Sergio Sarnari, è stato citato in giudizio per diffamazione dopo aver pubblicato un post sul suo blog personale, dove descrive i disservizi che ha dovuto affrontare con un’azienda di arredamento. Oggetto della diffamzione sono le frasi utilizzate dal blogger per descrivere gli inconvenienti a cui è dovuto andare incontro per ottenere quello per cui aveva pagato. L’azienda in questione gli ha fatto pervernire una citazione giudiziaria, nella quale chiede un risarcimento quantificato in 400.000,00 euro (avete capito bene), per i danni all’immagine che il post avrebbe provocato. ….Silenzio….
credo che questo dimostri ancora una volta come il potere di internet spaventi in modo enorme.
Siamo arrivati al punto in cui esprimere la propria opinione utilizzando un mezzo di comunicazione molto potente quale è un blog o la rete in generale, debba essere giudicato come dannoso all’immagine di questa o di quell’altra impresa? Parliamo tanto della globalizzazione e di quanto ormai le distanze si stiano accorciando e non ci accorgiamo che in realtà vogliamo che questo accada solo in determinati aspetti. Piccole, impalpabili, differenze. C’erano già stati dei precedenti e molti blogger hanno provato sulla propria pelle cosa voglia dire pesare le parole prima di scriverle in un post, ma credo che a questo punto non si fosse mai arrivati. Attenzione quindi perchè tutto quello che davate per scontato potrebbe cambiare molto velocemente. Vi invito a leggere il post di Sergio e di valutare il problema. Attendo votre opinioni.
Articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo:
Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.
