SkypeIn una estate ricca di acquisizioni e fusioni e il giorno seguente all’acquisto di Spiderman da parte di Topolino, registriamo un’altra vendita eccellente: eBay vende Skype per 2 miliardi di dollari. Gli acquirenti sono una cordata di imprenditori tra i quali sembra essere presente anche il papà di Netscape, Marc Andreessen.
Il motivo della vendita da parte del colosso delle aste online è da ricondursi alle voci trapelate nelle scorse settimane secondo cui eBay avrebbe violato delle clausole della licenza d’uso che era andata ad acquistare nel 2005. Cito:

Ma cosa c’entrano eBay e Joltid? La risposta è semplice: il primo è il nuovo proprietario del servizio che è stato comprato dal secondo per 2,6 miliardi di dollari. L’acquisizione, però, non includeva il «Global Index P2P», cuore tecnologico di Skype, e per cui eBay ha ottenuto soltanto la licenza d’utilizzo. La Joltid ha accusato il colosso delle aste online di aver violato le regole di tale licenza e l’ha trascinato in tribunale. La prima udienza è prevista per giugno 2010. Se il fornitore di software vincesse la causa, eventualità ritenuta probabile da alcuni analisti, eBay si troverebbe a dover rimpiazzare la tecnologia. E se non ci riuscisse in tempo, si potrebbe vedere costretto a chiudere il servizio.

Insomma l’affare appare poco chiaro e colmo di retroscena. L’unica cosa chiara e sconcertante che un servizio innovativo e molto utlizzato come Skype è stato acquistato nel 2005 per più di 3 miliardi di dollari e meno di quattro anni dopo rivenduto con una minusvalenza di 1 milardo. La cosa dovrebbe far pensare. Cattiva gestione del progetto? Forse qualche cosa in più…

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