Non so se avete letto recentemente il Time e la classifica dei 100 uomini più influenti del mondo. In particolare, 100 persone molto influenti scrivono le cose meravigliose che hanno fatto nella loro vita 100 persone ancora più influenti di loro. Fantastico… Io ne ho lette alcune, non tutte chiaramente, nella maggior parte dei casi mi sono sembrate un pò squallidine. Una nello specifico mi ha fatto ridere a crepapelle, mentre una mi è piaciuta. Il Time, pochi giorni dopo aver pubblicato la lista dei 100, su pagine cartacee, ha pensato bene di permettere agli utenti che leggono l’edizione online, di votare il loro personaggio più importante scegliendo da una lista di 200 V.I.P. Risultato? E’ saltato fuori che la persona più influente del pianeta, per un totale complessivo di 1.766.442 voti, è…..SHIGERU MIYAMOTO! Per i neofiti del genere è il game designer più famoso del mondo, per meglio intenderci, il papà della Wii, l’ultima console della Nintendo. Incredibile vero? Nessun personaggio dello spettacolo, religioso o politico ma l’uomo che ha disegnato Super Mario Bros, Legend of Zelda e Donkey Kong è la persona in assoluto più influente nel mondo, per quasi 2 milioni di persone. Questo pazzo mondo non finirà mai di stupire.
Posts Tagged politica
Stasera ho visto L’uomo dell’Anno con Robin Williams, che interpreta un personaggio alla Beppe Grillo impegnato nella corsa alla presidenza degli Stati Uniti. Un film simpatico e colmo di battute divertenti e irriverenti. Non un gran film, per intederci, ma comunque ben costruito e sopratutto ricco di interessanti riflessioni sopratutto ora che siamo in piena campagna elettorale. Fa riflettere e porta a pensare che a volte diamo troppa fiducia alle persone sbagliate. Interessante anche la solita bella figura che facciamo come italiani, visto che verso la fine del film c’è una battuta sulla camera dei deputati, che vi consiglio di ascoltare bene (io mi sono vergognato). Vi consiglio di vederlo e poi ditemi cosa ne pensate. Io ho colto una frase che esprime perfettamente quello che già pensavo: “I politici sono come i pannolini, vanno cambiati spesso e per le medesime ragioni!”.
